Statuto della petizione
Quando le Istituzioni dello Stato non rispettano più le fasce più deboli, quelle più sofferenti, ci si domanda: che fine ha fatto la democrazia? Che fine ha fatto la speranza? Quale futuro ci attende?
In virtù di ciò Alessandro Diottasi, già Cavaliere della Repubblica al merito, fondatore e Presidente della Comunità Mondo Nuovo operante da 30 anni in Italia ed all’estero con dieci centri di recupero e 14 centri d’autoaiuto, già Diacono, ha iniziato da oggi 17/11/2008 uno sciopero della fame per far riflettere il Governo e le Regioni al fine di trovare soluzioni immediate alla mancanza delle rimesse che si debbono alle Comunità e che da anni non vengono erogate. I soldi in bilancio del 2006 per le rette dei residenti in Comunità che fine hanno fatto? Che fine hanno fatto quelle del 2007? Che fine hanno fatto quelle del 2008? Il 75% degli anticipi sui progetti del 2008 che fine ha fatto? Le proroghe dei precedenti progetti, che fine hanno fatto?
Come mai lo Stato non impedisce alle Regioni di fare queste violenze inaudite, incredibili?
Come mai non viene applicata la legge Fini-Giovanardi con tutti i processi relativi all’equiparazione tra i servizi pubblici ed il privato sociale?
L’assoluta assenza dello Stato e delle Regioni sugli argomenti sopraelencati moralmente rappresentano un grave atto di lesione dei diritti dei più deboli. In virtù di ciò questa manifestazione di Diottasi vuol promuovere un discernimento istituzionale in grado di trovare soluzioni a questo vergognoso stato di cose per sopperire ai bisogni di chi è in evidente stato di difficoltà, sempre e senza vuoti istituzionali. Un silenzio incredibile da parte regionale che non da spiegazioni e vergognosamente invece di erogare le proprie spettanze a chi ne ha diritto, promuove campagne da 20 milioni di euro per diventare azionista della cordata per Alitalia . “Al momento sembra di avere davanti una porta senza maniglie e senza serrature, sbarrata dalle ottusità e dalle incapacità (nella migliore delle ipotesi), dalle demagogie e dal non incontro. Un corpo politico che non sa incontrarsi e che quindi distrugge soprattutto chi sta peggio, non coltiva messaggi di rinascita e di speranza.Un corpo politico che impedisce il recupero e la rinascita, blocca i percorsi di reinserimento dei residenti, non ci fa erogare i dovuti compensi ai collaboratori da 4 mesi, uccide anche me; per cui va bene anche uno sciopero della fame se questo può creare le premesse per aprire quella porta” dice Diottasi. Molte organizzazioni impegnate nel campo delle droghe si trovano perfettamente in accordo sull’iniziativa di Diottasi che sostengono e condividono vivamente.
Ufficio Stampa e Comunicazioni Sociali
Comunità Mondo Nuovo
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Firma la petizione nella quale si chiede:
1. Puntualità nei pagamenti dovuti alle Comunità per tossicodipendenti
2. Lo Stato garante del buon funzionamento delle Amministrazioni Regionali e garante delle fasce deboli
Firma
Lista parziale di siti/blog che linkano a questa petizione